Ansia e i suoi disturbi
I farmaci ansiolitici
Trattamenti non farmacologici
Disturbi d'ansia in età evolutiva
Per saperne di più...
Cosa possono fare i familiari?
Testi consigliati
Link a siti informativi
Domande frequenti (F.A.Q.)
CHI SIAMO
LETTERATURA SCIENTIFICA INTERNAZIONALE
STUDI SCIENTIFICI
DAL TEAM
INFORMAZIONI
CONTATTO
Pazienti/Familiari > Ansia e i suoi disturbi > Le fobie specifiche
LE FOBIE SPECIFICHE Versione stampabile

Definizione Clinica
L'esperienza di una paura esagerata di uno stimolo limitato e' molto comune (paura dei cani, dei ragni, delle altezze). Tale fenomeno diventa patologico quando la "paura" conduce a comportamenti di evitamento in grado di influenzare negativamente la qualita' di vita della persona che ne e’ colpita.

Caratteristica fondamentale e' il timore persistente ed esagerato di specifici oggetti (es. animali) o situazioni specifiche (es. claustrofobia). Il soggetto, generalmente giovane, sviluppera' una marcata quota di ansia anticipatoria qualora lo stesso si trovi esposto all'oggetto/situazione temuta. La reazione ansiosa situazionale comporta una quadro caratterizzato da malessere fisico e psichico talvolta simile agli attacchi di panico. Tale condizione puo' condurre a limitazioni di vita sociali e lavorative, legate ai comportamenti di evitamento che si instaurano e soltanto in questo caso sono di interesse clinico.

Un particolare tipo di fobia semplice e' la cosiddetta "fobia del sangue" che induce una reazione vagale quando il paziente viene esposto alle situazioni stimolo (es. visione del sangue, prelievi del sangue).

Epidemiologia ed Evoluzione
Le Fobie Specifiche hanno una prevalenza del 10-12%, colpiscono con netta prevalenza le donne e hanno una eta' di esordio bimodale con un picco nell'infanzia ed un'altro nell'adolescenza. Generalmente presentano un andamento cronico e molto spesso si presentano come quadri secondari ad altri disturbi d'ansia.

Eziologia
L’eziopatogenesi delle Fobie Specifiche e’ ancora sconosciuta. Gli stimoli (es. i ragni, i serpenti e le altezze) alla base delle fobie hanno generalmente avuto nel corso dell’evoluzione un importante significato per la sopravvivenza dell’uomo o degli animali e quindi sono stimoli a cui l’individuo e’ piu’ facilmente predisposto a reagire con risposte ansiose e fobiche. Questa predisposizione sarebbe presente nel cervello emotivo (amigdala/sistema limbico) pronta ad attivarsi anche per stimolazioni modeste soprattutto in quegli individui che per motivazioni genetiche o per esperienze passate siano piu’ sensibili.

Terapia
La fobia semplice necessita' di un trattamento soltanto nel caso induca una limitazione di vita tale da provocare uno scadimento della qualita' di vita del soggetto (es. postino con una fobia degli uccelli costretto ad evitare le piazze o le strade in cui questi siano presenti) e il trattamento consigliato e' rappresentato dalla terapia comportamentale che comporta l'' esposizione graduale alle situazioni-stimolo oggetto della fobia.

a cura del Dr. G.Perna

Pagine: 1
NEWSLETTER
Iscriviti gratuitamente alla Newsletter per essere sempre aggiornato sul sito
RICERCA
Ricerca un termine all'interno del sito o nel web
DITE    LA    VOSTRA

Dite la vostra

I    PAZIENTI RACCONTANO
ELENCO ARTICOLI :
LE FOBIE SPECIFICHE
Medici/Psicologi Pazienti/Familiari English Home Page